Il DL 95/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 149 del 30 giugno 2025), interviene all’articolo 6 per colmare lo slittamento al 2026 della decontribuzione per le madri con due figli prevista dalla legge di bilancio 2025 (art. 1, c. 219, L. 207/2024). Nasce così un’integrazione economica “una tantum”, valida solo per il 2025, destinata alle lavoratrici madri.
Perché è stato introdotto il bonus
- Decontribuzione rinviata: il beneficio contributivo per madri con due o più figli scatterà solo dal 1° gennaio 2026; nel 2025 resta in vigore la riduzione contributiva già operativa per le madri con tre o più figli.
- Misura ponte: per evitare un “anno vuoto”, il decreto prevede un bonus in denaro che supplisce alla mancata riduzione dei contributi nel 2025.
Destinatarie e requisiti
- Dipendenti (esclusi i rapporti domestici):
- Due figli: il secondo non deve aver compiuto 10 anni nel mese di riferimento.
- Più di due figli: il più piccolo deve avere meno di 18 anni e la madre non deve avere un contratto a tempo indeterminato in quel mese.
≤ 40.000 € di reddito da lavoro annuo. - Autonome iscritte a gestioni previdenziali INPS, casse professionali ex D.Lgs. 509/1994 e 103/1996, o Gestione separata:
- Stesse condizioni familiari previste per le dipendenti.
≤ 40.000 € di reddito da lavoro annuo.
Incompatibilità: per le madri con più di due figli e con il più piccolo di età superiore a 10 anni ma inferiore a 18, il beneficio non spetta nei mesi coperti da un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Importo e modalità di versamento
- 40 euro per ogni mese (o frazione di mese) di attività svolta tra gennaio e novembre 2025.
- L’INPS liquiderà la somma in un’unica soluzione a dicembre 2025, contestualmente alla retribuzione (o al compenso) di quel mese.
Trattamento fiscale e previdenziale
- Esente da imposte sul reddito.
- Non concorre alla base imponibile previdenziale.
- Escluso dal calcolo dell’ISEE (D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159).
Prossimi passi
L’INPS emanerà le istruzioni operative per la presentazione delle domande (modalità telematica), la verifica dei requisiti e la determinazione dell’importo spettante.
Per le lavoratrici interessate, è consigliabile:
- Verificare fin da ora il proprio reddito previsto per il 2025.
- Tenere a portata di mano codice fiscale dei figli e documentazione sul nucleo familiare.
- Monitorare la pubblicazione della circolare INPS con le procedure e la scadenza per l’invio dell’istanza.
In sintesi, il bonus mamme 2025 rappresenta un sostegno finanziario temporaneo, in attesa della piena operatività della decontribuzione strutturale che partirà dal 2026.
A cura di Nicola D’Auria