Disney+ cambia pelle: da archivio di film a spazio quotidiano per i giovani

Video brevi, abitudini digitali e nuove rotte per lo streaming

C’era un tempo in cui Disney+ era il luogo dove si approdava per guardare un film con calma, magari in famiglia, sul divano, con la TV accesa. Oggi, però, quel tempo sta cambiando. E a confermarlo è direttamente la Walt Disney Company: entro il 2026, sulla piattaforma arriverà una nuova sezione dedicata ai video verticali brevi, pensati per essere visti sullo smartphone, uno dopo l’altro, con il semplice movimento del pollice. Non sarà un’app a parte né una copia di TikTok.

L’idea è diversa, quasi opposta: non invogliare a scrollare per distrarsi, ma trasformare Disney+ in una destinazione digitale da vivere ogni giorno. Lo ha spiegato Erin Teague, vicepresidente esecutiva di Product Management per Disney Entertainment e ESPN. I nuovi video saranno “snackable”, come li definisce lei: brevi, intuitivi, pensati per scoprire contenuti su misura e tornare a guardarli ogni giorno, anche solo per pochi minuti. Il cuore della novità sta tutto qui: non più solo serie e film per quando si ha tempo, ma un feed personalizzato, fatto di clip, spezzoni, momenti iconici e contenuti originali. Tutto costruito attorno alle abitudini del pubblico più giovane, abituato a contenuti rapidi e dinamici. Un modello che Disney ha già iniziato a sperimentare con ESPN, attraverso il progetto “Verts”: una sezione verticale per clip sportive brevi. I risultati, pare, sono stati incoraggianti. E così l’azienda ha deciso di estendere l’approccio anche a Disney+, cercando di avvicinarsi al pubblico là dove già trascorre il suo tempo: sullo smartphone.

Non ci saranno profili social né commenti, almeno per ora. L’ambizione è creare un “habitat” digitale dove i contenuti si scoprono, si gustano e magari aprono la porta a esperienze più lunghe. Il tutto con un occhio attento anche agli inserzionisti: più tocchi sullo schermo, più dati, più opportunità pubblicitarie. Il cambiamento non è solo tecnico. È culturale.

Trasformare Disney+ in una piattaforma che vive nel quotidiano significa anche ridisegnare il modo in cui ci si relaziona con la narrazione. Piacerà a tutti? Probabilmente no. Ma la direzione è tracciata. Per chi è cresciuto con la magia dei classici Disney, questa evoluzione potrebbe sembrare un passo lontano da quel mondo. Eppure, se vuole restare rilevante per le nuove generazioni, Disney sa di dover parlare la loro lingua. Resta da capire se riuscirà a farlo senza perdere la sua voce.

A cura di Christian Apadula

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