I 90 anni del Teatro Supercinema: si inaugura il centro di produzione teatrale

Era il 1935 quando Natale Montillo, già proprietario del Cinema Corso, assunse la gestione del Cinema Savoia, sul corso Vittorio Emanuele a Castellammare di Stabia, e poco dopo ne divenne proprietario. Con la caduta della monarchia cambiò nome, diventando Supercinema: moderna ed elegante per l’epoca, la sala si impose presto come cuore culturale della città.
Fu nel dopoguerra che Montillo decise di consacrarsi del tutto alla sua passione, concreta e visionaria, di produrre, scrivere e dirigere i suoi propri film, sapendo intercettare i desideri del pubblico e restando indelebile nella memoria della città, consegnando al Supercinema una grande eredità di luogo d’arte e di creazione.
Così, nel corso di decenni, la sua opera trasformò una semplice sala cinematografica in un punto di riferimento per la vita culturale della città: uno spazio capace di attraversare epoche, adattarsi ai cambiamenti e custodire le memorie collettive di intere generazioni.
In occasione dei 90 anni del Supercinema prende forma un progetto di produzione artistica che mira a restituire alla storica sala stabiese la sua funzione originaria: non solo ospitare cultura ma crearla. Patron di questo progetto è Natale Montillo, nipote del fondatore. Il prossimo 25 ottobre si terrà nel foyer del teatro, la conferenza stampa di presentazione della prima co-produzione teatrale con Il Luogo in Buio: “In alto mare” di Slawomir Mrozek, un atto unico che debutterà sabato 1 novembre alle ore 21, affidato alla regia di Gianfelice Imparato. Sarà anche l’occasione per presentare il testo teatrale “Trittico – Sulla innocenza umana” di Cristian Izzo, pubblicato da Edizioni Progetto Cultura.

A cura di Maria Giovanna Danise

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