AppLI, l’IA al servizio dei giovani NEET: al via da settembre l’assistente digitale del Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato, con un comunicato del 25 luglio 2025, il lancio di AppLI – Assistente Personale per il Lavoro in Italia, un nuovo strumento digitale basato sull’Intelligenza Artificiale pensato per supportare l’inserimento lavorativo dei NEET, ovvero i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono coinvolti in percorsi di formazione.
AppLI è un web coach attivo 24 ore su 24, progettato per accompagnare i giovani in un percorso personalizzato di crescita, orientamento e ricerca del lavoro. Il progetto, in fase sperimentale, ha coinvolto circa duemila ragazzi, con la partecipazione di oltre 200 operatori dei Centri per l’Impiego e il sostegno delle Regioni.

Tra le sue funzioni principali, AppLI consente di:

  • migliorare il curriculum vitae;
  • simulare colloqui di lavoro;
  • orientarsi tra offerte formative e professionali;
  • ricevere suggerimenti personalizzati in base a interessi e competenze.

L’obiettivo è ridurre il divario tra le competenze possedute e quelle richieste dal mercato, rendendo l’IA uno strumento utile e accessibile per i giovani, anziché una minaccia percepita. AppLI, infatti, supporta anche l’attività dei Centri per l’Impiego, liberando risorse per attività a più alto valore aggiunto, in sinergia con il programma GOL e la piattaforma SIISL.

Il Ministro Marina Calderone ha definito AppLI come un esempio concreto con cui la Pubblica Amministrazione può mettere l’Intelligenza Artificiale al servizio delle persone, contribuendo a rendere trasparenti e accessibili le opportunità lavorative e a promuovere una partecipazione attiva dei giovani nella società.

Accesso ad AppLI
A partire da metà settembre 2025, sarà possibile richiedere l’accesso alla piattaforma rivolgendosi al proprio Centro per l’Impiego di riferimento. Nella fase iniziale, la priorità sarà data ai giovani NEET. L’app, pur non essendo ancora disponibile in versione mobile, è già fruibile da smartphone tramite browser, con un’interfaccia ottimizzata per i dispositivi mobili.

AppLI si candida così a diventare un modello di innovazione digitale al servizio dell’inclusione lavorativa, con uno sguardo concreto e propositivo verso il futuro delle nuove generazioni.

A cura di Nicola D’Auria

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