Una coproduzione Teatro Supercinema, Il luogo in buio e I due della città del Sole
“In alto mare”, di Slawomir Mrożek, per la regia di Gianfelice Imparato, è una co-produzione Teatro Supercinema, Il luogo in buio, I due della città del Sole.
Debutta il prossimo 1° Novembre alle ore 21:00 al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia.
Il testo originale, pubblicato nel 1961, si inserisce nella corrente del teatro dell’assurdo: un atto unico della durata di 50 minuti che vedrà in scena Giuseppe Borrelli, Luigi Credendino, Cristian Izzo, Renato Marrazzo e Arturo Ruggiero.
Tutto si svolge su una piccola zattera alla deriva circondata da un mare immobile e indifferente. Protagonisti tre uomini identificati come naufrago Grosso, naufrago Medio e naufrago Piccolo: le provviste sono terminate e i tre dovranno decidere chi tra loro deve essere sacrificato e diventare cibo, così da permettere agli altri di continuare a vivere.
Attraverso uno scontro dialettico continuo, in cui il paradosso e la logica, piuttosto che scontrarsi, sembrano andare a braccetto, la barbarie finirà per compiersi attraverso gli strumenti della cosiddetta civiltà.
“Rigorosamente attenendoci alle indicazioni che l’autore stesso ha lasciato come premessa al testo e procedendo con filologica devozione allo studio e all’approfondimento di questa pièce – dichiara Gianfelice Imparato nelle note di regia – tutte le energie si sono concentrate sulla essenzialità della messa in scena, sulla adesione totale alla “verità” della situazione, al fine di ottenere il cortocircuito inevitabile tra l’assurdità delle vicende rappresentate e la naturalezza della recitazione e dell’impianto scenico.
Si è così inteso bandire ogni traccia di farsesco ed ogni tipo di orpello o ammiccamento dalla rappresentazione: la recitazione stessa viene spogliata di qualsiasi guizzo eccessivo o sopra le righe: tutto ciò che accade, accade con la naturalezza con cui si verificano, quotidianamente, le assurde (eppure logicamente accolte) violenze e barbarie del nostro Mondo.
Unica eccezione la scena della “mensa”, lunghissimo rituale dall’atmosfera ieratica, come contraltare che sottolinea il connubio inscindibile tra civiltà ed efferatezza”.
L’occasione è offerta dal 90° anniversario del Teatro Supercinema che celebra il momento inaugurando una nuova fase della sua vita riprendendo dal passato la vocazione di centro di produzione teatrale.
Completano il team Barbara Veloce, sue le scene, assistente scenografa Asia Schmid; il disegno luci è realizzato da Antonello De Simone, le musiche sono tratte dal Don Giovanni di Mozart. Costumi e aiuto regia sono di Maria D’Amora, con Maria Giovanna Danise come secondo aiuto regia.
Il progetto grafico è realizzato da Luca Longobardi e la comunicazione è curata da Alessandro Verdoliva; le foto di scena sono di Elisa Esposito.
A cura di Maria Giovanna Danise

