Un particolare che sfugge a molte persone è che anche l’impianto termico va ‘’pulito’’.
Per evitare o rimediare ai problemi causati dall’acqua sia all’impianto che alla caldaia, la norma UNI 8065:2019 prevede il lavaggio dell’impianto in caso di rifacimento e/o installazione di una nuova caldaia.
Questa procedura rimuove sedimenti e sostanze corrosive che si accumulano all’interno dei tubi e dei radiatori.
Perché pulire l’impianto termico:
Risparmiare energia: un impianto pulito ha bisogno di meno tempo e meno energia per riscaldare gli ambienti, diminuendo consumi e costi.
Migliorare il comfort: il calore si diffonde in modo uniforme in tutte le stanze, eliminando le zone più fredde o tiepide.
Ridurre gli effetti rumorosi: gli ossidi metallici possono causare rumori nell’impianto.
Ripristinare l’efficienza: i depositi di calcare e fango ostruiscono le tubature, riducendo la capacità dei radiatori di rilasciare calore.
Prolungare la vita dell’impianto: la rimozione delle incrostazioni previene il deterioramento e la rottura delle tubature della caldaia.
È consigliabile eseguire il “lavaggio” quando si avvertono i primi segnali di un malfunzionamento come:
Alcuni termosifoni restano freddi nella parte inferiore.
Il riscaldamento è meno efficace in certe stanze rispetto ad altre.
L’impianto impiega più tempo a raggiungere la temperatura desiderata.
Si sentono strani rumori provenire dall’impianto.
In conclusione il lavaggio dell’impianto dei termosifoni è un’operazione essenziale.
Effettuare questa manutenzione periodicamente e affidarsi a professionisti qualificati, può aiutare a risparmiare sui costi energetici e garantire un riscaldamento efficace.
A cura del Giornale Weekend

