L’Abi, insieme alle banche e alle associazioni dei consumatori del progetto Trasparenza semplice, ha realizzato una guida digitale per spiegare tutto sul bonifico istantaneo, uno strumento utile ma che va usato con consapevolezza.
Cos’è il bonifico istantaneo?
È un servizio che permette di trasferire denaro in euro in meno di 10 secondi, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, tra conti bancari dell’area SEPA.
Il beneficiario riceve i fondi immediatamente, anche nei giorni festivi o di notte.
Da quando è disponibile in tutte le banche?
Dal 9 gennaio 2025 tutte le banche che offrono bonifici tradizionali devono ricevere anche bonifici istantanei.
Entro il 9 ottobre 2025, dovranno consentire ai clienti di effettuarli da tutti i canali abituali (app, home banking, sportello).
Quando conviene usarlo?
È utile quando serve agire con urgenza, per esempio:
pagare una bolletta in scadenza;
ricaricare subito una carta prepagata;
mandare denaro a un familiare;
pagare un acquisto tra privati in modo tracciabile.
Ci sono limiti di importo?
Sì, ma li decide il cliente: ogni banca stabilisce un limite standard, che può essere modificato in base alle esigenze personali, anche per motivi di sicurezza.
Il bonifico istantaneo è sicuro?
Sì, ma bisogna prestare attenzione.
Il trasferimento è immediato e non revocabile, quindi non si può annullare un pagamento dopo l’invio.
Per questo è importante verificare con cura l’IBAN e i dati del destinatario e diffidare da richieste sospette o troppo urgenti, spesso legate a truffe online.
Come le banche tutelano i clienti?
Per aumentare la sicurezza, le banche effettuano una verifica in tempo reale tra IBAN e nome del beneficiario.
Dal 9 ottobre 2025 questa verifica diventerà obbligatoria: il cliente riceverà subito una notifica che indicherà se i dati coincidono, se ci sono differenze o se non è stato possibile controllarli (ad esempio per conto chiuso o bloccato).
Dove si trova la guida completa?
Il vademecum dell’Abi è disponibile online sul sito ufficiale dell’Associazione Bancaria Italiana, nella sezione “Le Guide Abi per approfondire”, ed è consultabile anche tramite le banche e le associazioni dei consumatori che hanno partecipato al progetto.
A cura di Nicola D’Auria

